OpenFaber: al CaMus una serata dedicata al maestro Fabrizio De Andrè con il patrocinio della Fondazione De Andrè

“La Fondazione Fabrizio De André Onlus ha deliberato di concedere il proprio Patrocinio morale per l’evento “Open Faber” del 17 Febbraio 2020  al CaMus di Palermo”. Questa emozionante notizia è arriva alla nostra casella di posta la mattina dello scorso 17 Febbraio, facendo crescere ancora di più l’attesa per la serata.  L’ Open Faber è  stata una vera e propria Maratona De Andrè, in occasione degli 80 anni dalla nascita del cantautore genovese.  Durante l’Open Faber il palcoscenico del CaMus è stato impregnato della musica e della magia delle canzoni del “falegname di parole”. I partecipanti hanno inviato le proprie candidature e  la direzione del CaMus ha armonizzato la scaletta e reso possibile questo alternarsi di band e artisti.

Ripercorriamo insieme i momenti più emozionanti della serata:

Primi a calcare il palco sono stati gli Itaca. Sergio Ientile (chitarra e voce), Francesco Moavero (batteria), Pietro Landino (tastiere e voce), Giacomo Gargano (chitarra e voce) e Giuseppe Giamportone (basso)  hanno interpretato i seguenti brani: CRỆUZA DE MÄ, AMICO FRAGILE e AMORE CHE VIENI, AMORE CHE VAI.

I secondi ad esibirsi sono stati invece Antonino Fustaneo e Salvatore Vitrano.. Il primo brano che hanno interpretato è tratto dall’album “Non al denaro non all’amore né al cielo” del 1971 ed è ispirato ad alcune poesie tratte dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Il secondo, inizialmente cantato da Mina, diede ad un giovane De Andrè la possibilità di proseguire la carriera da cantautore, grazie agli introiti derivanti dai diritti d’autore: UN BLASFEMO e LA CANZONE DI MARINELLA.

I Gibilrossa invece ha scelto di interpretare due brani ricchi di emotività. Il primo racconta l’esperienza del sequestro e della prigionia subita da Fabrizio e Dori ad opera dell’Anonima Sequestri Sarda; il secondo, è ispirato ad una poesia francese di Antoine Pol, messa in musica da George Brassens : HOTEL SUPRAMONTE e LE PASSANTI.

Quarti in scaletta Paolo Carrara e Cocò Gulotta con una novella cantata ambientata in Sardegna tra i “Monti di Mola”, comunemente chiamati Costa Smeralda. Il secondo brano, Sidun, è tratto dall’album Creuza de mä (1983) e narra in poesia del bombardamento subito dalla città libanese di Sidone, sede di violenti scontri e tragici massacri tra israeliani e siriani: MONTI DI MOLA e SIDUN.

Hanno chiuso  la prima parte dell’Open Faber i ForaTiempu: un gruppo formato da 6 ragazzi diversamente abili e 3 temporaneamente abili.
Nel corso di quattro anni di attività, i ForaTiempu hanno realizzato in particolare due spettacoli patrocinati dalla Fondazione De André: “Nella pietà che non cede al rancore”, ispirato alla Buona Novella ed ai Vangeli Apocrifi, e “Volta la carta”, tributo a Faber nel ventennale della sua morte. All’Open Faber hanno presentato un repertorio originale, con alcuni brani del maestro Faber tradotti in dialetto siciliano: VANEDDA DI MARI (VERSIONE SICILIANA DI “CREUZA DE MA”) , ANDREA ,IL RITORNO DI GIUSEPPE e GIUGNO ‘73 (VERSIONE SICILIANA).

La serata, tra un’emozione e l’altra, è continuata con i Sicula Faber band protagonisti di ben 6 brani tra i più conosciuti ed amati del vasto repertorio del cantautore genovese: DOLCENERA,BOCCA DI ROSA, VOLTA LA CARTA, FIUME SAND CREEK, LA BALLATA DELL’AMORE CIECO e ANDREA.

Emilio Di Gristina,Paolo Carrara e Alessandra Consolo hanno presentato invece tre brani. Il primo è frutto della collaborazione con Francesco De Gregori e narra dell’insolito seguito di uno strano “profeta disertore”, gli altri due, tratti dall’album “Rimini”, prendono ad oggetto due temi molto cari a De Andrè: emarginati ed anarchia. LA CATTIVA STRADA , SALLY  e SE TI TAGLIASSERO A PEZZETTI.

Ottava in scaletta l’Orchestra Vinile Cutò  ha interpretato 5 brani “cult”, un vero distillato della travolgente potenza espressiva della vasta produzione deandreiana: LA CITTA’ VECCHIA, UN GIUDICE, BOCCA DI ROSA, DISAMISTADE  e DON RAFFAE.

Hanno concluso la serata Anna Cirrincione e Marco Paternò, con tre brani che sono stati una vera e propria ciliegina sulla torta di questa serata dedicata a questo monumento della musica italiana: OCEANO FRANZISKA e VALZER PER UN AMORE.

Con l’emozione negli occhi e nel cuore diamo appuntamento a tutti i CaMusiani al prossimo dei nostri eventi #OPEN, questa volta dedicato a Lucio Dalla. Tutti i dettagli dell’evento sono consultabili a questo link : OPEN LUCIO 4 MARZO 2020. 

“Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra”. 

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