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Matt Dragà “Frammenti” – CaMus Art

marzo 4 @ 7:00 pm - marzo 11 @ 7:00 pm

Gratuito

Matt Dragà "Frammenti" - CaMus Art

 

Matt Dragà “Frammenti” – CaMus Art

 

La mostra di Matt Dragà “Frammenti”, patrocinata dal Comune di Palermo, sarà visitabile dal 4 marzo fino all’11 Marzo 2020

Matt Dragà giunge per la prima volta a Palermo con una mostra molto attesa e fortemente voluta. Pur essendo un artista emergente, il suo linguaggio figurativo appare già maturo e ben delineato ed ha già al suo attivo diverse esperienze nate mediante dei laboratori artistici per bambini autistici e progetti di riqualificazione urbana.
L’esposizione è frutto di una costante ricerca artistica che Dragà mette in atto da tempo; sulle tele vi è infatti la compresenza di diversi materiali, quali tessuti e carta.

La particolare scelta di inserire delle luminarie nell’allestimento, anch’esse sotto forma di frammenti, è stata immaginata dall’artista come una sorta di omaggio alla Sicilia e, accanto ad esse, sono inoltre presenti frammenti di fotografie delle opere stesse. Ben evidente è altresì l’ispirazione che proviene dalla tecnica del collage, la quale fa sì che con qualsiasi materiale si possa ricreare un messaggio; pezzi di carta, di stoffa o qualsiasi altro elemento, a cui si può unire anche la pittura ed il cemento, come nel caso di Dragà. Ogni elemento non è casuale, ma è sempre teso all’espressione di un messaggio. Ogni frammento di stoffa o carta assume il potere di una parola, con un preciso significato. La pittura di Dragà si può definire materica, per via degli svariati materiali usati in funzione espressiva; alla stoffa e alla carta si affianca l’uso del cemento unito al colore: dunque stratificazione, contaminazione e sperimentazione, tratti distintivi della sua produzione artistica.
E ancora, se volessimo definirla meglio, potremmo parlare di una inclinazione che guarda sia all’Astrattismo che all’Informale: Astrattismo poiché Matt utilizza un linguaggio artistico che esula da immagini e forme direttamente identificabili, prediligendo invece il colore unito a linee e strutture che nascono come esigenza espressiva della parte più profonda dell’io; Informale perché tale corrente, nata dopo la Seconda guerra mondiale, tende all’allontanamento dalle forme più evidenti per rifugiarsi nell’espressività più immediata attraverso la gestualità. Prerogativa di Matteo è dare il giusto risalto alla materia, che supera il ruolo rivestito dalle forme; l’importanza che essa assume va di pari passo con il significato che Dragà le dona.
Essa contiene in sé lo scorrere del tempo, i vari passaggi compiuti, stratificazioni su stratificazioni.

Frammento è tutto ciò che manca di definizione, che confonde e che non possiamo definire; frammento è forse simbolo del mondo attuale, in cui ogni elemento, compreso l’uomo, appare sconnesso, frammentario, per l’appunto. Accanto a questa frammentarietà vi è però anche un messaggio positivo, sottoforma di prospettive variabili, di punti di vista diversi e nuovi, che potrebbero condurre alla ricostruzione della realtà entro cui viviamo. Il dinamismo del lavoro di Dragà è potente, fra bidimensionalità e tridimensionalità, ogni materiale presente sembra infatti prendere vita sulla tela. La tecnica del collage permette proprio tale dinamismo, fra la concretezza dei materiali e il messaggio che l’artista vuole condividere con il fruitore, al quale viene “suggerito” di allenare lo sguardo ad una maggiore attenzione. Troppo spesso accade infatti che alla mancanza di cura o attenzione, consegue una superficialità di giudizio. La compresenza di vari elementi e la facilità con cui essi possono essere sovrapposti e amalgamati insieme, fa sì che un’opera possa considerarsi in itinere, in continua trasformazione e dunque, modificabile nel tempo. Tale dinamismo rende le opere di Dragà inevitabilmente lontane dalla staticità, sia concettualmente che concretamente. Ogni materiale utilizzato infatti, subisce le modifiche dell’azione del tempo e visivamente, ciò che
osserviamo, ottiene sempre un significato nuovo. Ritengo che uno degli aspetti più interessanti della ricerca artistica di Matteo Dragà, sia proprio questa sorta di “precarietà”, che non necessariamente dev’essere connotata negativamente, ma, in questo caso, può essere anche sinonimo di evoluzione e cambiamento. La precarietà è quella che si riscontra anche nella realtà che ci circonda; tutto viene svilito e ridotto al valore di niente, tutto passa troppo velocemente per poter essere fermato e custodito dentro. Riceviamo una miriade di input che ci confondono e ci rendono  meno lucidi, che ci impediscono di trattenere ciò che conta, di comprendere il valore ed il potere di una parola semplice, chiara e limpida. La pittura di Matteo Dragà rilsolve forse il nodo della questione: attraverso la gestualità, la materia ed il colore, egli sta lanciando un messaggio che invita ad affrancarsi dalla discontinuità o, per usare un termine più adeguato, dalla frammentarietà del nostro tempo; se tutto va in pezzi, questi pezzi possono essere raccolti per ricostruire.

Alessandra Consiglio
Storico e Critico d’arte

Dettagli

Inizio:
marzo 4 @ 7:00 pm
Fine:
marzo 11 @ 7:00 pm
Costo:
Gratuito
Categoria Evento:

Organizzatore

CaMus
Telefono:
091 8248690
Email:
camus.srls@gmail.com
Sito web:
www.camuspalermo.it

Luogo

Camus
via Giuseppe Patania, 16
Palermo, 90133 Italia
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Telefono:
0918248690
Sito web:
www.camuspalermo.it